GPL Bombole

L'impiego del GLP può essere assicurato anche utilizzando i recipienti mobili: le bombole. Il marchio Eni presente attraverso la caratteristica bombola è da tempo al servizio delle famiglie italiane per la cucina ed il riscaldamento. La peculiarità del GPL è il fatto che, ridotto in piccolo volume allo stato liquido, può essere immagazzinato, trasportato e manipolato in modo economicamente conveniente.
Le bombole, controllate da personale specializzato con macchinari di alta affidabilità, assicurano un peso giusto ed una perfetta funzionalità.
Inoltre il regolatore, nelle sue diverse tipologie, svolge l'importantissima funzione di regolazione di fiamma, garantendo la massima sicurezza. Si installa in modo semplice, blocca automaticamente l'erogazione del gas in caso di perdite considerevoli e, in posizione di chiusura ne impedisce in maniera assoluta la fuoriuscita.

Cenni sul funzionamento delle bombole

II comportamento dei GPL è strettamente legato alle condizioni di temperatura e di pressione dei medesimi.
Ad una determinata temperatura del liquido in stato di quiete, (senza richiesta d'erogazione del prodotto), all'interno di un recipiente si ha uno stato di equilibrio fra la massa liquida inferiore e quella gassosa sovrastante, ed un certo valore di pressione corrispondente alla temperatura considerata.

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Ad es.: per il propano commerciale a 273 K (O°C) corrisponde una pressione max di 4,8 bar (480.000 Pa) circa.
L'erogazione di GPL in fase gassosa da un recipiente è legata al fenomeno di ebollizione (evaporazione) del gas stesso: con questo termine s'intende definire il suo passaggio dallo stato liquido allo stato di vapore, che si manifesta con assorbimento di calore fornito inizialmente dalla stessa massa liquida, e successivamente trasmesso dall'ambiente attraverso le pareti metalliche (superficie di scambio) del recipiente stesso.
L'apertura della valvola per l'utilizzo del GPL modifica lo stato di quiete precedentemente accennato, in quanto genera un prelievo di un quantitativo di prodotto allo stato gassoso che viene immediatamente "rimpiazzato" da un identico volume di prodotto liquido che evapora, con relativo assorbimento di calore ed il conseguente raffreddamento della massa liquida medesima. Se il prelievo del gas è effettuato in modo continuativo, si ha un raffreddamento sempre più spinto del prodotto liquido con corrispondente aumento di difficoltà per lo stesso, di ottenere dall'ambiente, attraverso le pareti del recipiente (per la diminuzione progressiva della superficie di scambio), l'entità di calore necessaria alla prolungata vaporizzazione. Si ottiene, come risultato, che le condizioni di pressione del gas prelevato (ad esempio: pressione di prelievo = 1bar) si riducono sempre più sino a non essere più idonee quando la temperatura della massa inizia a scendere al disotto della temperatura di vaporizzazione (tv = 248 K pari a - 25°C per il propano), indispensabile per mantenere costante la pressione di vaporizzazione (pv = 1 bar) richiesta dall'utilizzo.
L'abbassamento repentino e consistente della temperatura produce una condensazione dell'umidità dell'ambiente sulla parete esterna del recipiente, (per la parte corrispondente a quella occupata dal GPL liquido), sino alla forma-zione di uno strato di rugiada e poi di ghiaccio.
La cessazione totale dell'erogazione si raggiunge quando la pressione interna al contenitore è prossima al valore della pressione atmosferica (760 mm Hg) al quale corrisponde, sempre considerando un esercizio con propano commerciale, una temperatura di 228 K (- 45°C) circa.
Solo interrompendo il flusso di prelievo e riportando, quindi, il prodotto allo stato di quiete, si possono determinare le condizioni necessarie a ripristinare i valori iniziali di temperatura e di pressione idonei per l'esercizio. Da quanto esposto appare evidente che l'erogazione da un contenitore è limitata, sia esso bombola o serbatoio. Qualora si debba eseguire una installazione alimentata a GPL, è necessario conoscere il consumo (medio/massimo) delle apparecchiature servite per stabilire la capacità di stoccaggio del GPL idonea a sopportare il carico previsto ed evitare gli inconvenienti descritti. Occorre tener presente che l'erogazione massima di un recipiente è legata sia al tipo del recipiente stesso (in pratica dipende dall'estensione della superficie di scambio) sia alle condizioni ambientali (nei climi caldi l'erogazione è maggiore che nei climi freddi).

Usi domestici

L'utilizzo consolidato del GPL nell'ambito civile soddisfa tutti i fabbisogni energetici di una famiglia tipo, grazie al suo utilizzo per la cottura dei cibi, per il riscaldamento e il condizionamento degli ambienti e la produzione di acqua calda.
In questo modo l'utente é in grado di soddisfare molte delle sue esigenze come ad esempio la regolazione della temperatura in base alle ore della giornata e ai periodi dell'anno, mantenendo tuttavia costantemente controllato l'aspetto gestionale.
Inoltre in alcune zone il GPL è impiegato come sostituto di legna e carbone, uso che comporta la soluzioni di alcuni problemi di disboscamento.
Le bombole, controllate da personale specializzato con macchinari di alta affidabilità, assicurano un peso giusto ed una pefetta funzionalità.
Inoltre il regolatore AgipGas, nelle sue diverse tipologie, svolge l'importantissima funzione di regolazione di fiamma, garantendo la massima sicurezza.
Si installa in modo semplice, blocca automaticamente l'erogazione del gas in caso di perdite considerevoli e, in posizione di chiusura ne impedisce in maniera assoluta la fuoriuscita.

Usi aziendali

A sessanta anni dalla sua introduzione sul mercato italiano, il GPL è chiamato a rispondere ad esigenze diverse di impiego, esigenze che spaziano dall'uso domestico per la cottura dei cibi al riscaldamento, dall'agricoltura all'industria, dall'artigianato ai servizi alberghieri ed all'edilizia, dall'automazione alla petrolchimica. La facile liquefazione del GPL consente di trasportare e di depositare grandi quantità di energia in recipienti di ridotte dimensioni.
Usi agricoli e zootecnici
All'interno di un settore specifico, gli utilizzi del GPL sono i più svariati: nell'agricoltura, per esempio, viene sfruttato per:
- l'essiccazione dei cereali subito dopo il raccolto
- l'essiccazione dell'erba medica e foraggi in genere subito dopo lo sfalcio
- nella climatizzazione e nella concimazione carbonica delle serre
- per l'essiccazione di tabacco
- per l'essiccazione del cotone

II GPL è presente, poi, negli allevamenti avicoli e suinicoli dove serve a creare zone calde che favoriscono una migliore e più rapida crescita degli animali. Un altro interessante utilizzo in campo agricolo è costituito dal pirodiserbo, quale valida alternativa all'impiego di altri prodotti per la distruzione delle erbe infestanti le colture. La pratica del diserbo termico costituisce una tecnica atta a distruggere i vegetali, o parti di essi, a mezzo del calore prodotto dalla combustione del GPL Questa applicazione permette di difendere efficacemente la salute dell'uomo e l'ambiente perché elimina i pericoli di inquinamento delle falde acquifere.

Usi industriali
II GPL è tradizionalmente utilizzato nell'industria metallurgica, ceramica vetraria, cartaria ecc.
Lo sviluppo del GPL nelle utilizzazioni industriali è legato alle sue doti di polivalenza, competitivita e versatilità nelle applicazioni.
Le linee guida per incrementare lo sviluppo nel settore si possono riassumere nei seguenti traguardi:
perfezionamento del processo produttivo al fine di migliorare la qualità del prodotto finale a salvaguardia della produttività dell'impianto; razionalizzazione dei consumi di energia primaria con particolare attenzio
ne ai processi di trasformazione di tipo combustivo;
protezione dell'ambiente.
Tra le possibilità non possono venire dimenticati i vari processi di cogenerazione energetica (utilizzo di una fonte di energia che, attraverso un processo di combustione, da origine ad uno o più tipi d'energia finale: ad esempio energia elettrica e calore) dove il GPL si rivela combustibile estremamente adatto. La cogenerazione favorisce la massima utilizzazione dell'energia latente contenuta in un combustibile e, conseguentemente, un risparmio energetico.

Altri impieghi
La molteplicità degli usi consentiti dal GPL nel settore alberghiero e della ristorazione ha contribuito altresì a sviluppare il turismo nelle zone di vacanza: la facilità del suo trasporto, anche in "cartucce", ha favorito la diffusione di nuovi modi di trascorrere il tempo libero a contatto con la natura, in tenda o in una forma di campeggio più organizzata. Roulotte, campers ed imbarcazioni da diporto sono infatti tutti attrezzati con apparecchiature a GPL.
Di grande attualità è considerato anche l'utilizzo del propano e del butano come propellenti al posto dei C.F.C (clorofluorocarburi) nei più svariati prodotti di largo consumo che vengono nebulizzati (bombolette spray).
E1 infatti di dominio pubblico l'ipotesi avanzata dagli scienziati sugli attacchi provocati dai C.F.C alla consistenza dello strato di ozono che protegge l'atmosfera. Nonostante la continua ricerca e l'impiego delle aziende operanti nel settore, non si può ancora dire che il GPL abbia esaurito le sue possibilità di impiego. Infatti, la sua storia è caratterizzata da continue e sempre nuove applicazioni, da più moderni utilizzi e da perfezionamenti di impieghi già conosciuti. Proseguendo su questa strada si garantirebbe sicuramente un sensibile miglioramento della qualità della vita.


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